ELLA international
La Vetrina per uno sviluppo sostenibile a Lüneburg indica
che la sostenibilità è possibile
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di Barbara Muraca |
Deutsch von Barbara Muraca |
Rio de Janeiro, 1992: 179 Stati si incontrano e si impegnano a rispettare le linee-guida dello sviluppo sostenibile: ecologia, giustizia, qualità della vita per il futuro della società in tutto il mondo. Modena, 2001: quattro città europee Graz (Austria), Langenthal (Svizzera), Lüneburg (Germania) e Modena (Italia) siedono ad un tavolo e discutono di modelli futuri per lambiente naturale e sociale. Non sono presenti solo sindaci e rappresentanti della pubblica amministrazione, ma anche imprenditori, agricoltori, artigiani, ricercatori universitari, politici, ambientalisti, istituzioni formative, studenti. La discussione è condotta non in inglese, come è dobbligo in questi casi, ma in italiano e in tedesco. I quattro partner si sono incontrati grazie a un progetto ideato dalluniversità di Lüneburg; sono tutti convinti che la cooperazione internazionale offra lopportunità di aprire nuove strade ai processi di Agenda 21 locale, un impegno che da anni si sono assunti. Agenda 21 è il denominatore comune che riunisce persone così differenti: nellambito di un processo di Agenda 21 locale tutti gli interessati sono invitati a partecipare attivamente ai processi decisionali, affinché tutti si sentano responsabili delle azioni concrete che a tali decisioni conseguono; i possibili conflitti vengono inoltre discussi in modo democratico. Il progetto, finanziato dalla Fondazione Tedesca per lAmbiente, ha un nome che è tutto un programma: Sviluppo e apprendimento nei processi di Agenda 21 locali attraverso la cooperazione transnazionale europea o più semplicemente ELLA international. Obiettivo centrale del progetto è da un lato la promozione dellidea ancora un po astratta di sostenibilità. Dallaltro ELLA intende essere uno stimolo, grazie proprio allo scambio internazionale, per la realizzazione di nuove idee che promuovano lo sviluppo sostenibile a livello locale. Il risultato dei lavori di ELLA ha portato alla realizzazione del progetto Vetrina per uno sviluppo sostenibile. Tutti gli attori coinvolti sono stati invitati a indicare esempi concreti di sostenibilità esistenti in regione, da presentare poi agli altri partner internazionali. Si è voluto partire da ciò che era già presente in loco per puntare su quegli aspetti di sostenibilità in qualche modo già noti e familiari a tutti. In tal modo la parola sostenibilità, altrimenti piuttosto ostica, ha acquisito forza espressiva e concretezza. La vetrina per uno sviluppo sostenibile è costituita da unesposizione di prodotti, servizi e tecnologie provenienti da tutte le quattro città partner, che mostrano i diversi aspetti della sostenibilità. La mostra è indirizzata innanzi tutto ai cittadini e intende presentare in modo esemplare lidea di sostenibilità. Inoltre, ispirandosi agli oggetti in essa esposti, i diversi gruppi presenti sul territorio possono organizzare attività e iniziative di vario genere che approfondiscano alcune delle idee proposte. La prima vetrina ha avuto luogo a settembre 2002 a Langenthal, in Svizzera. Attualmente la Vetrina per uno sviluppo sostenibile può essere visitata nella storica torre dellacqua di Lüneburg. Tra le cose esposte si trova ad esempio una tecnologia innovativa sviluppata a Graz per riutilizzare lolio alimentare esausto come biodiesel: oltre 50 autobus della città utilizzano al momento questo tipo di carburante. Gli oli alimentari esausti normalmente sono destinati ad un riutilizzo allinterno della catena alimentare, nella produzione della margarina. Un software di Modena collega domanda e offerta nel settore del riciclaggio dei materiali di demolizione: tali materiali (ricavati ad esempio da ville o edifici storici) vengono recuperati con cura e messi a disposizione a costi contenuti per il riutilizzo. Il modellino di una casa sottolinea quanto sia bello vivere in un edificio di legno con le pareti interne rivestite di terra cruda e colori ricavati da materie prime rigenerabili, quali il lino o lolio di arance. La stessa torre dellacqua racchiude in sé tutti gli aspetti della sostenibilità: da tempo non utilizzato, ledificio è stato risanato in senso ecologico e viene ora impiegato come luogo per mostre e serate culturali. Gli allievi della scuola media organizzano visite guidate in cui raccontano la storia della città e spiegano limportanza di una risorsa preziosa come lacqua. Nella torre lavorano alcune donne nellambito di un progetto di reinserimento nel mondo del lavoro e si impegnano con entusiasmo per la loro torre. La mostra offre però ben di più ai visitatori. La vetrina si sposterà a fine maggio 2003 a Modena. Tutti i testi sono stati scritti in entrambe le lingue e mostrano già ad un primo sguardo che la questione del futuro della terra e della nostra società è da intendere letteralmente come un problema transnazionale. Uno dei motti centrali di Agenda 21 locale è infatti: pensare globalmente, agire localmente. Proprio questo ha voluto sottolineare il progetto ELLA.
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Rio de Janeiro, 1992: 179 Staaten treffen sich und verpflichten sich dem Leitbild einer nachhaltigen Entwicklung, d.h. Umweltschutz, Gerechtigkeit und Lebensqualität für eine zukunftsfähige Gesellschaft auf der ganzen Welt. Modena, 2001: Vier europäische Städte Graz (Österreich), Langenthal (Schweiz), Lüneburg (Deutschland) und Modena (Italien) sitzen gemeinsam an einem Tisch und diskutieren über zukunftsfähige Modelle für Umwelt und Gesellschaft. Vertreten sind dabei nicht nur Bürgermeister und Verwaltungsleiter, sondern auch Unternehmer, Landwirte, Handwerker, Wissenschaftler, Politiker, Bildungsträger, Umweltfreunde, Gewerkschaftler, Studenten. Das Gespräch verläuft nicht auf Englisch, wie es sonst bei solchen Zusammenkünften üblich ist, sondern auf Italienisch und Deutsch. Die vier Partner sind sich im Rahmen eines von der Universität Lüneburg initiierten Projektes begegnet und sehen in der internationalen Zusammenarbeit eine Chance zur Entwicklung neuer Wege in der lokalen Agenda 21, die sie seit Jahren vor Ort unterstützen und durchführen. Agenda 21 ist nämlich der gemeinsame Nenner, der so viele verschiedene Menschen verbindet: In einem lokalen Agenda 21-Prozess sollen alle Beteiligten auf lokaler sowie regionaler Ebene in die Entscheidungsprozesse stark mit einbezogen werden, damit Konfliktsituationen gemeinsam und demokratisch besprochen werden und alle sich für die Umsetzung verantwortlich fühlen. Das Projekt, das von der Deutschen Bundesstiftung Umwelt finanziert wurde, trägt einen vielversprechenden Namen: Entwicklung und Lernen in Lokalen Agenda 21-Prozessen durch grenzüberschreitende europäische Zusammenarbeit, vereinfacht heißt es ELLA international. Durch ELLA soll einerseits die sonst noch etwas abstrakte Idee der Nachhaltigkeit den Menschen näher gebracht werden. Andererseits sollen neue Ideen entwickelt und dank des internationalen Austausches neue Impulse gesetzt werden, die die nachhaltige Entwicklung vor Ort voranbringen. Das Projekt Schaufenster für eine nachhaltige Entwicklung ist als Konkretisierung dieses Ansatzes aus ELLA entstanden. Alle Beteiligten in den Partnerstädten wurden gebeten, relevante Beispiele für Nachhaltigkeit in der Region zu nennen und diese den anderen Partnern zu präsentieren. Man wollte von dem ausgehen, was bereits vor Ort vorhanden war, um auf diejenigen Aspekte der Nachhaltigkeit hinzuweisen, die allen bekannt und vertraut sind. Das sonst fremde Wort Nachhaltigkeit gewann dadurch an Aussagekraft und Praxisnähe. Das Schaufenster für eine nachhaltige Entwicklung besteht aus einer Ausstellung, in der verschiedene Produkte, Dienstleistungen und Technologien aus allen vier Partnerstädten gezeigt werden, die verschiedene Elemente der Nachhaltigkeit aufweisen. Die Ausstellung ist für ein breites Publikum gedacht und soll den Nachhaltigkeitsgedanken beispielhaft darstellen. Außerdem werden von verschiedenen Akteuren Veranstaltungen organisiert, die die Anregungen der ausgestellten Exponate aufgreifen und sie in neue Ideen und Initiativen vor Ort umsetzen. Die erste Ausstellung fand im September 2002 in Langenthal statt. Zur Zeit ist das Schaufenster für eine nachhaltige Entwicklung in den wunderschönen Räumen des historischen Wasserturms in Lüneburg zu besichtigen. Dort findet man zum Beispiel eine in Graz entwickelte Technologie zur Verwendung von Altspeiseöl als Biodiesel: über 50 Busse der Stadt fahren bereits mit diesem Treibstoff. Altspeiseöl würde sonst in die Nahrungsmittelkette als Bestandteil für die Margarineherstellung gelangen. Eine Software in Modena verbindet die Nachfrage und das Angebot im Bereich Bauschuttrecycling: Abbruchmaterial (aus alten Villen und historischen Häusern) wird zielgerecht gesammelt und kostengünstig für die Wiederverwertung zur Verfügung gestellt. Ein Hausausschnitt zeigt, wie schön es sein kann, in einem Holzhaus mit Innenwänden aus Lehm und Farben aus nachwachsenden Rohstoffen wie z.B. Lein und Orangenöl zu leben. Der Wasserturm selbst gilt als Inbegriff der Nachhaltigkeit: ein stillgelegtes Gebäude wurde unter ökologischen Gesichtspunkten saniert und als Ausstellungs- und Veranstaltungsort umfunktioniert. Hauptschüler organisieren die Führungen und erzählen über die Geschichte Lüneburgs und die kostbare Ressource Wasser. Im Turm arbeiten sozial benachteiligte Frauen, die somit in die Arbeitswelt wieder integriert werden können und den Wasserturm zu ihrer eigenen Sache gemacht haben. Zu sehen ist aber noch viel mehr: Die Ausstellung wird Ende Mai 2003 nach Modena ziehen. Alle Texte sind zweisprachig verfasst und zeigen auf dem ersten Blick, wie die Frage über die Zukunft unserer Erde und Gesellschaft wortwörtlich grenzüberschreitend ist. Ein weiteres Motto der Lokalen Agenda 21 lautet nämlich: global denken, lokal handeln. Genau das wollte das Projekt ELLA zeigen.
Info: Der Wasserturm in der Innenstadt Lüneburg ist jeden Tag außer Montag von 10:00 bis 17:30 geöffnet. Die Ausstellung wird bis zum 6. April 2003 zu besichtigen sein. Für gezielte Führungen und Informationen wenden Sie sich an: Barbara Muraca, Institut für Umweltkommunikation - Universität Lüneburg - muraca@uni-lueneburg.de
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Agenda 21 e sviluppo sostenibile A Rio de Janeiro nel giugno 1992 si sono incontrati i rappresentanti politici di oltre 170 stati nellambito della conferenza mondiale sullambiente e sviluppo della Nazioni Unite. Nel corso di tale conferenza sono state decise e firmate una serie di azioni comuni per uno sviluppo futuro sostenibile. Agenda 21 fa riferimento con i suoi 40 capitoli a tutti i settori politici fondamentali per uno sviluppo anche ecologicamente sostenibile. Il programma di azioni concrete chiama in causa sia i paesi industrializzati sia quelli in via di sviluppo e contiene importanti decisioni relative tra laltro a povertà, politiche demografiche, commercio, ambiente, politiche relative al riciclaggio dei rifiuti, al trattamento di sostanze chimiche, al clima e allenergia, politiche agricole e cooperazione nel settore economico e tecnologico. Lo sviluppo sostenibile è il modello guida di Agenda 21: con questa espressione si intende una forma di sviluppo che tenga conto della giustizia sia tra le generazioni oggi viventi sul pianeta, sia tra la generazione attuale e quelle future. Lobiettivo è migliorare le condizioni di vita delle persone da un punto di vista economico, ecologico e sociale e di garantire a lungo termine le condizioni naturali essenziali allesistenza di tutti. Lo sviluppo non va più inteso soltanto come crescita economica o industriale. La tutela dellambiente deve diventare parte integrante di ogni forma di sviluppo. I passi di concretizzazione di questi impegni spettano poi alle comunità locali, in un processo di discussione aperto a tutte le persone coinvolte. |
Agenda 21 und nachhaltige Entwicklung In Rio de Janeiro trafen sich im Juni 1992 die Staats- und Regierungsvertreter aus über 170 Ländern der Erde zur Konferenz der Vereinten Nationen über Umwelt und Entwicklung. Auf dieser Konferenz wurde eine Reihe von internationalen Vereinbarungen zum Schutz der Umwelt und für eine nachhaltig-zukunftsverträgliche Entwicklung unterzeichnet. Die Agenda 21 spricht mit ihren 40 Kapiteln alle wesentlichen Politikbereiche einer umweltverträglichen, nachhaltigen Entwicklung an. Das Aktionsprogramm gilt sowohl für Industrie- wie für Entwicklungsländer und enthält wichtige Festlegungen u.a. zur Armutsbekämpfung, Bevölkerungspolitik, zu Handel und Umwelt, zu Abfall-, Chemikalien-, Klima- und Energiepolitik, zur Landwirtschaftspolitik sowie zu finanzieller und technologischer Zusammenarbeit. Die nachhaltige Entwicklung ist das Leitbild der Agenda 21: gemeint ist damit eine Form der Entwicklung, die sowohl die Gerechtigkeit innerhalb der heute lebenden Generationen als auch zwischen den heutigen und den zukünftigen Generationen im Blick hat. Ziel ist es, die ökonomischen, ökologischen und sozialen Lebensbedingungen der Menschen zu verbessern und natürlichen Existenzgrundlagen langfristig zu sichern. Entwicklung soll nicht mehr nur mit wirtschaftlichem oder industriellem Wachstum gleichgesetzt werden. Der Schutz unserer Umwelt muss integraler Bestandteil jeder Entwicklung sein. Was dies konkret bedeutet, muss im Dialog mit allen Beteiligten vereinbart werden. |