I pagliacci pazzi... suchen Narren Un gruppo teatrale italo-tedesco dilettantistico ad Amburgo |
von Ute Lante & Kirsten Reimann |
Italiano di Elisa De Grandis |
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erste Vorhang ist zwar noch nicht gefallen, doch die Proben sind bereits
in vollem Gange. »Bei uns soll der Spaß am Schauspiel im Vordergrund
stehen«, betont Wolf-Torsten Bley wenn er über sein neues
Theaterprojekt spricht.
Im vergangenen September gründete er im Altonaer Kulturverein Centro Sardo su Nuraghe die deutsch-italienische Satire-Theatergruppe I Pagliacci pazzi, auf deutsch kurz "Die Narren". Der Name der Laientheatergruppe ist Programm, soll vor allem auch an die historische Rolle der Pagliacci erinnern, die schon von jeher auch den Mächtigen gegenüber ungezügelt ihre Meinung äußern konnten. Die Narren aus Altona wollen sich kurze Bühnenstücke von 5 bis 8 Minuten Länge aus den Genres Sketch und Satire, aber auch längere Märchen selbst erarbeiten und aufführen; und zwar grundsätzlich auf Italienisch und falls für das Verständnis nötig ergänzend auf Deutsch. »I Pagliacci pazzi verstehen sich als kulturelles Projekt. Wir möchten in unseren Stücken ein breites Spektrum an aktuellen Themen aus Politik und Gesellschaft kritisch ins Visier nehmen«, erklärt Wolf-Torsten Bley und er unterstreicht, dass dabei auch immer wieder deutsch-italienische Zusammenhänge aufgegriffen werden sollen. Drehbücher und Skripte für ein abendfüllendes Programm hat er bereits verfasst. Sie zeugen von Witz, Originalität und feinem Sinn für Situationskomik: Wenn etwa der Papst mit Leonardo da Vinci über dessen freizügige künstlerische Darstellung des letzten Abendmahls in einen absurden Disput verfällt. Oder wenn während eines Interviews der Sockel von Italiens Nationalheiligtum Luciano Pavarotti ins Wanken gerät kurz vor seinem ersten Daviscup-Doppel, das er natürlich allein bestreitet, versteht sich. Oder auch wenn im Stück Tutti Frutti ein Korb italienischer Früchte sich in typisch regionalpatriotischer Manier im Wettbewerb um die "Frucht 2005" ereifert. Für sein bilinguales Ensemble, das zurzeit aus acht Mitgliedern besteht, sucht Wolf-Torsten Bley jetzt weitere deutsche und italienische Akteure und Mitgestalter. Und welche Voraussetzungen müssen die Teilnehmer mitbringen? Der Drehbuchautor erklärt: »Neben dem Spaß am Spiel sollte viel Sinn und Verständnis für das Satirische mitgebracht werden. Weder besonderes schauspielerisches Können noch fundierte italienische Sprachkenntnisse sind erforderlich. Ideal wäre es, wenn unsere Theatergruppe auf etwa 20 Mitglieder anwachsen würde.« Und auf die Frage inwieweit die Teilnehmer auf die Drehbücher noch Einfluß nehmen oder auch selber Texte verfassen können, fügt Bley hinzu: »Während der Aufführungen bleibt für die Akteure viel Spielraum für Improvisation, allerdings sollte dabei immer die Pointe gewahrt bleiben. Im übrigen würde ich mich sehr freuen, wenn weitere Autoren hinzu kämen.« Wir wünschen der Gruppe weiterhin viel Erfolg und drücken die Daumen, für den ersten großen Auftritt.
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Anche
se il sipario per la prima rappresentazione non si è ancora alzato,
le prove sono in pieno svolgimento. «La cosa più importante per
noi è divertirci recitando», sottolinea Wolf-Torsten Bley quando
parla del suo progetto teatrale.
Lo scorso settembre presso lassociazione culturale Centro sardo su nuraghe di Altona ha dato vita al gruppo italo-tedesco di satira teatrale I pagliacci pazzi. Il nome di questo gruppo teatrale dilettantistico ha carattere programmatico e vuole soprattutto ricordare il ruolo storico assunto dai pagliacci, ai quali da sempre è permesso esprimere senza censure le proprie opinioni nei confronti dei potenti. I "pagliacci" di Altona intendono elaborare e portare in scena non solo piccoli pezzi teatrali di cinque-otto minuti, come sketch e satira, ma anche storie più lunghe, il tutto principalmente in italiano ma anche in tedesco, in caso se ne presenti la necessità al fine della comprensione. «I pagliacci pazzi si propongono come progetto culturale. Per i nostri sketch desideriamo prendere in considerazione un largo spettro di argomenti, sia di politica sia di carattere sociale», spiega Wolf-Torsten Bley sottolineando che in questo modo si possono trovare di continuo similitudini tra lambiente tedesco e quello italiano. Le sceneggiature e i copioni sono già pronti. Occuperanno lintera serata e valorizzeranno la presenza di spirito, arguzia e intelligenza caratteristiche della comicità situazionale. Un esempio: lo sketch in cui il papa si abbandona a unassurda invettiva nei confronti di Leonardo Da Vinci sulla sua libera raffigurazione de Lultima cena. O quello in cui il piedistallo del monumento nazionale italiano, Luciano Pavarotti, comincia a vacillare durante unintervista poco prima del suo primo doppio in coppa Davis che il tenore gioca ovviamente da solo. O meglio ancora lo sketch Tutti Frutti, dove un cesto pieno di frutta italiana sinfervora alla maniera regional-patriottica, tipica dei campanilisti, in occasione del concorso per lelezione del "Frutto dellanno 2005". Per il suo organico bilingue, che in questo momento è formato da otto persone, Wolf-Torsten Bley sta cercando altri attori e comparse italiani e tedeschi. Ma quali caratteristiche devono presentare i futuri collaboratori? Il regista spiega: «Se da una parte devono divertirsi recitando, dallaltra devono avere gran sensibilità per la satira e saperla interiorizzare. Non sono indispensabili grandi capacità di recitazione o la conoscenza profonda della lingua italiana. Lideale sarebbe che il nostro gruppo teatrale crescesse fino a raggiungere le 20 persone». E alla domanda fino a che punto ciascun teatrante possa influire sulle sceneggiature o essere egli stesso autore dei testi, Bley aggiunge: «Durante le rappresentazioni gli attori godono di molta libertà dimprovvisazione, purché venga mantenuto leffetto finale a sorpresa. Per il resto sarei molto contento se si aggiungessero altri autori». Auguriamo quindi molti successi al gruppo e un grande in bocca al lupo per il loro debutto teatrale.
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