CONTRASTO, quo vadis?

Quali locuzioni latine vengono usate nella lingua italiana e tedesca? Un esercizio linguistico

 
di Claudio Paroli
Übersetzt von Gabriele Pommerenke
Davanti a noi (non un pluralis maiestatis, al massimo un pluralis modestiae), lo schermo vuoto, nella nostra testa horror vacui. Con una tabula rasa del genere ci chiediamo se convenga cominciare ab antiquo o entrare senza indugi in medias res. Parliamo dunque di qualcosa che ci è molto vicino, di questo giornale.

Il quadrimestrale CONTRASTO, piombato come travolgente deus ex machina tra le pubblicazioni di Amburgo nel lontano 1991, si è occupato ab ovo e in extenso di cultura italiana e tedesca: niente di maggiormente ad hoc, quindi, di un articoletto infarcito di locuzioni latine in uso in entrambe le lingue.

Un vecchio dilemma: latino sì, latino no?! Non vorremmo diventare anche noi un casus belli. Siccome abbiamo sempre sostenuto a priori l’assoluta necessità di mantenere vive le diverse culture regionali, è ovvio che quanto ci viene tramandato dal latino debba essere considerato in primis. Coloro che già dopo queste poche righe iniziassero a preoccuparsi per la nostra integrità mentale... niente timori, dal prossimo numero torneremo al nostro status quo, per la gioia di ogni laudator temporis acti riprenderemo la rubrica sui dialetti italiani (pochi quelli non ancora trattati, vedete la cartina dei dialetti d’Italia su www.contrasto.de). E anche l’entusiasmo di redattori/trici e traduttori/trici, non temete, resta “sodo”.

Nei suoi dodici anni di vita CONTRASTO è riuscito ex nihilo a farsi conoscere non solo in Germania ma, grazie alla presenza su Internet, da italiani e tedeschi urbi et orbi in tutto il mondo, pur non avendo (ancora) ricevuto riconoscimenti honoris causa. E non ultimo a stabilire un eccellente modus vivendi con le istituzioni italiane di Amburgo, nonostante le sue prese di posizione spesso assai “scomode”. Il nostro curriculum vitae?! Nessun timore di esprimerlo coram populo! Questi anni di attività culturale italotedesca ad Amburgo sono stati accompagnati soprattutto dal giornale che avete in mano, che ha saputo rinnovarsi e trattare temi sempre più approfonditi. Non faccia pertanto meraviglia che di tanto in tanto, come ultima ratio, interpretiamo il ruolo di advocatus diaboli. Un’esistenza che vuol colmare un certo horror vacui culturale? Forse. Un giornale sui generis, lo diciamo hic et nunc e con un certo orgoglio, non ne esiste un altro italotedesco rigorosamente bilingue. Senza peraltro ritenerci primus inter pares, perché di pares non ne esistono proprio! È infatti noto che, mutatis mutandis, in Germania gli altri giornali con articoli in italiano e in tedesco non traducono, nemmeno pro forma, nell’altra lingua. Per noi è invece una conditio sine qua non, qualcosa che è ormai vox populi.

Potremmo continuare ad libitum questo esercizio linguistico, ma temiamo che qualche mater dolorosa (anche di sesso maschile e con grande probabilità dai dintorni di Genova, dove il mugugno è sacro) potrebbe arrabbiarsi per queste locuzioni latine ad abundantiam e non ritenerci più il non plus ultra della stampa bilingue. In tal caso, obtorto collo, dovremmo fare mea culpa. Va bene, lo ammettiamo era solo una captatio benevolentiae. Chissà quanti lettori hanno considerato questa breve lettura una via crucis, quanti sono giunti entusiasti e con grida di giubilo fino all’ultima riga e quanti hanno capito tutte queste locuzioni latine?! È di dovere un post scriptum: chi avesse avuto difficoltà troverà nel riquadro qui sotto, in ordine alfabetico, tutte le locuzioni latine utilizzate e una breve spiegazione. Il senso ultimo di questo articolo? Volevamo solo un po’ divertirci, chiediamo umilmente venia.

Vor uns (nicht etwa ein pluralis majestatis, höchstens ein pluralis modestiae) der leere Bildschirm, in unserem Kopfe horror vacui. Angesichts dessen fragen wir uns, ob es angebracht ist, ab antiquo zu beginnen oder eher, ohne zu zögern, in medias res zu gehen. Schreiben wir also über ein uns sehr vertrautes Thema, diese Zeitung.

Ab ovo beschäftigt sich die viermonatlich erscheinende Zeitung CONTRASTO, deren Erstausgabe im fernen Jahr 1991 die Hamburger Presseszene wie ein deus ex machina aufrüttelte, mit der italienischen und deutschen Kultur: Nichts liegt also näher als die Veröffentlichung eines Artikels gespickt mit lateinischen Redewendungen, die sich beide Sprachen zu Nutze machen.

Die Entscheidung für oder gegen das Lateinische führt regelmäßig zur Polarisation. Wir haben allerdings nicht die Absicht, deshalb zum casus belli zu werden. Da wir uns jedoch a priori für eine uneingeschränkte Förderung der regionalen Kulturen ausgesprochen haben, erscheint es selbstverständlich, die lateinische Überlieferung in primis zu berücksichtigen. Leser, die sich bereits nach dem Überfliegen dieser ersten Zeilen um unsere geistige Integrität sorgen..., mögen erleichtert aufatmen, denn in unserer nächsten Ausgabe kehren wir zur Freude eines jeden laudator temporis acti zum bekannten status quo zurück, führen also die Reihe über die italienischen Dialekte fort (nur wenige Dialekte wurden noch nicht behandelt; vgl. die Landkarte der Dialekte unter www.contrasto.de). Es steht auch nicht zu befürchten, dass der außerordentliche Enthusiasmus der RedakteurInnen und ÜbersetzerInnen nachließe.

In seiner zwölfjährigen Lebensgeschichte gelang es CONTRASTO, sich ex nihilo nicht nur in Deutschland, sondern dank seiner Internetpräsenz sogar auch bei Italienern und Deutschen urbi et orbi zu etablieren, obwohl wir (noch?) keine Auszeichnung honoris causa erhielten. Schließlich konnte CONTRASTO auch einen hervorragenden modus vivendi mit den italienischen Institutionen in Hamburg aufbauen, obwohl seine Stellungnahmen in einigen Fällen durchaus unbequem ausfallen. Unser curriculum vitae? Wir scheuen uns nicht, es coram populo auszusprechen. Die Jahre deutschitalienischer Kultur in Hamburg wurden in erster Linie von der Zeitung, die ihr in der Hand haltet, geprägt; einer Zeitung, die sich nicht scheute, sich zu erneuern und immer mehr Themen zu vertiefen. In diesem Zusammenhang mag es nicht erstaunen, dass wir uns in einigen Fällen gezwungen sahen, die Aufgabe des advocatus diaboli zu übernehmen. Liegt unsere Daseinsberechtigung also im Ausfüllen eines kulturellen horror vacui? Vielleicht! Eine Zeitung sui generis, sagen wir es hic et nunc, nicht ohne einen gewissen Stolz: Es existiert keine zweite so konsequent zweisprachige Zeitung. Wir fühlen uns nicht als primus inter pares, denn nach pares wird man vergeblich suchen. In der Tat ist bekannt, dass alle anderen deutschitalienischen Publikationen in Deutschland ihre Artikel nicht einmal pro forma in die jeweils andere Sprache übersetzen, was für uns jedoch eine conditio sine qua non darstellt.

Diese linguistische Übung könnten wir nun ad libitum fortsetzen. Wir befürchten jedoch, dass die eine oder andere mater dolorosa (durchaus auch männlichen Geschlechts und wahrscheinlich aus der Gegend um Genua, wo das Jammern und Klagen bekanntlich sakrosankt ist) sich erzürnen und uns nicht mehr für das non plus ultra der zweisprachigen Publikationen halten könnte. In diesem Falle müssten wir ein eher unwilliges mea culpa anstimmen. Gut, konzedieren wir, dass es sich hierbei lediglich um eine captatio benevolentiae handelt.

Wie viele Leser mögen diese kurze Lektüre als via crucis empfunden haben? Wie viele mögen uns enthusiastisch jubilierend bis zum Schluss gefolgt sein und wie viele haben die lateinischen Redewendungen verstanden? Uns erscheint ein post scriptum erforderlich: In dem unterstehenden Kasten finden sich in alphabetischer Ordnung alle hier benutzten lateinischen Redewendungen einschließlich einer kurzen Erklärung. Der eigentliche Sinn unserer Spielerei? Wir gestehen ein, dass wir uns nur ein wenig vergnügen wollten und bitten deshalb demütig um Verzeihung.

Locuzioni latine
Lateinische Redewendungen


ab antiquo

Dai tempi più remoti, dalle origini

Seit altersher


ab ovo

Dal principio, dall’origine, dall’inizio

Von Anfang an


ad abundantiam

Per giunta, oltre il bisogno

Im Überfluss, reichlich


ad hoc

Studiato, previsto, pensato per un dato scopo, apposta

(Eigens) zu diesem (Zweck)


ad honorem

Di diploma, titolo, carica concessi per onorare una persona

Ehrenhalber, zu Ehren


ad libitum

A piacere, a volontà

Nach Belieben


advocatus diaboli

L’avvocato del diavolo

Anwalt des Teufels, allgem.: (scharfer) Kritiker


a priori

Di qualunque ragionamento, giudizio, opinione non dedotto dall’esperienza ma da principi considerati veri e indiscutibili; punto di partenza indiscusso di un ragionamento

Von vornherein, als Vernunftgründen


captatio benevolentiae

Tentativo, parole o gesti per procurarsi la benevolenza dell’interlocutore

Gunstbewerbung, Haschen nach Wohlwollen


casus belli

Pretesto di un conflitto, di un litigio

Kriegsauslösendes Ereignis, Kriegsfall


conditio sine qua non

Condizione imprescindibile per il verificarsi di qualcosa

Notwendige Bedingung


coram populo

Davanti a tutti, in pubblico

Vor aller Welt


curriculum vitae

Corso delle vicende biografiche, di studio e lavorative di una persona

Lebenslauf


deus ex machina

Chi o ciò che risolve inaspettatamente una situazione difficile

Gott aus der Maschine, d.h. unerwarteter Helfer, unerwartete Lösung einer Schwierigkeit


ex nihilo

Dal nulla, da zero

Aus dem Nichts


hic et nunc

Immediatamente, qui e ora

Hier und jetzt


honoris causa

A motivo di onore

Ehrenhalber


horror vacui

Paura dello spazio vuoto, libero da oggetti, disadorno o anche, estensivamente, del silenzio

Scheu vor dem Leeren


in extenso

Per esteso, integralmente, per filo e per segno

Ausführlich, vollständig


in medias res

Nel vivo dell’argomento, evitando inutili introduzioni

Mitten in die Sache hinein, ohne Umschweife, ohne Einleitung


in primis

Anzitutto, in primo luogo, per prima cosa, prima di tutto

Unter den Ersten, ganz besonders


laudator temporis acti

Chi loda e rimpiange il passato

Lobredner der Vergangenheit


mater dolorosa

Donna disperata per il dolore o, in senso ironico o iperbolico, lamentosa

Schmerzensreiche Mutter (Maria), allgem.: jem., der viel und gerne klagt


mea culpa

Ammissione dei propri torti ed errori e conseguente pentimento

(Durch) meine Schuld, d.h. Schuld-(oder Sünden-) bekenntnis


modus vivendi

Forma di accordo, di intesa tra due o più parti, caratterizzata da reciproche concessioni; accomodamento, compromesso

Leidliches Verhältnis, erträgliche Übereinstimmung, Verständigung


mutatis mutandis

Fatte le debite modificazioni, tenendo conto delle inevitabili differenze

Mit den nötigen Abänderungen


non plus ultra

Il massimo, il limite estremo che si possa raggiungere

Unübertreffbares, Unvergleichliches


obtorto collo

Malvolentieri, controvoglia, per costrizione

Collum: Hals, obtorqueo: drehen, würgen, d.h. mit verdrehtem Hals unwillig, ungern, widerwillig; ist im Deutschen im Gegensatz zum Italienischen nicht gebräuchlich


pluralis maiestatis

Uso della prima persona plurale anziché della singolare da parte di grandi autorità politiche o religiose

Bezeichnung der eigenen Person (urspr. des Fürsten, später z.B. auch des Autors) durch den Plural


pluralis modestiae

In uno scritto, uso della prima persona plurale anziché della singolare per ridurre la presenza dell’autore o per coinvolgere maggiormente il lettore

Plural der Bescheidenheit, z.B. in einem Artikel


post scriptum

Formula usata per aggiunte, specificazioni dopo una lettera già conclusa

Nachschrift


primus inter pares

Chi ha maggiore autorità tra persone di pari dignità e grado

Der Erste unter Ranggleichen, Erster ohne Vorrang


pro forma

Fatto solo per forma. Per pura formalità, per salvare le apparenze

Der Form wegen, zum Schein


quo vadis?

Dove vai?

Wohin gehst du?


status quo

Situazione esistente prima di un determinato evento

Gegenwärtiger Zustand


sui generis

Che ha caratteristiche proprie, non confondibili con altre. Particolare, peculiare

Durch sich selbst eine Klasse bildend, einzig, besonders


tabula rasa

Condizione della mente prima dell’acquisto di ogni conoscenza

Übertragen für: unbeschriebenes Blatt


ultima ratio

L’estrema soluzione, l’unica possibilità rimasta

Letztes Mittel


urbi et orbi

A tutti, ai quattro venti

Aller Welt


via crucis

Serie interminabile di esperienze dolorose, di sofferenze, di umiliazioni

Leidensweg


vox populi

Cosa risaputa, di pubblico dominio; fonte di informazioni indeterminata

Im Deutschen abweichend vom Italienischen nicht als „allgem. Bekannt“, sondern als „Volkes Stimme“ üblich